Questione di Stile 2.0
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Un Progetto tutto da scoprire!
Riparte il percorso di formazione specifico per educatori ed animatori di Azione Cattolica, inaugurato lo scorso anno su indicazione dell’ultima Assemblea diocesana elettiva.
La proposta di quest’anno nasce anzitutto dalla verifica del percorso compiuto lo scorso anno, che ha visto coinvolto il Comitato dei Presidenti parrocchiali e, successivamente, il Consiglio diocesano: abbiamo sentito la necessità di guardare al cammino fatto, valutando contenuti e modalità degli incontri vissuti, per provare a comprendere che direzione prendere quest’anno.
Da questo confronto, è emerso chiaramente il desiderio di proseguire l’approfondimento del Progetto Formativo, lo strumento irrinunciabile per un educatore o un animatore di Azione Cattolica, dove ciascuno può trovare indicazioni sulle caratteristiche dell’Associazione e sul tipo di formazione che essa propone. Anche quest’anno, dunque, metteremo al centro del percorso questo testo, con l’obiettivo di riconsegnarlo sia a chi si appresta a conoscerlo, sia a chi ne ha già fatto oggetto di studio, nella consapevolezza che, come già dicevamo l’anno scorso presentando gli incontri, lo stile di AC «non è mai scontato, mai definitivo, mai del tutto perfezionato: è una continua tensione verso la “forma” che siamo chiamati ad avere, quella di Gesù Risorto (cfr. “Perché sia formato Cristo in voi”)».
La verifica ci ha consentito di riscontrare, ai vari livelli, l’importanza e il valore di un metodo, quello del laboratorio, che consente alla formazione di diventare racconto ed esperienza. La scelta esperienziale, che abbracciamo convintamente, è stato il segno profetico che lo Statuto del 1969 ha consegnato all’Associazione: «essa – leggiamo nel Progetto – è pensiero, è emozione, è relazione, è impegno; tutto è da assumere, da considerare, da convertire, da portare dentro il cammino della fede».
Dopo aver riflettuto l’anno scorso sull’identità dell’educatore e sullo stile formativo dell’Azione Cattolica, Questione di stile quest’anno ci condurrà ad approfondire le “mete” attraverso le quali l’AC si propone di formare cristiani laici maturi per l’oggi, descritte al capitolo 5 del Progetto, intitolato “Nel mondo, non del mondo”. Una prima meta l’abbiamo in realtà già vissuta con i Presidenti, i responsabili di settore e i consiglieri parrocchiali durante “Tutti per UNA”, il Convegno unitario del 27-28 settembre. Con gli educatori e gli animatori ci concentreremo in modo più specifico sulle altre tre, secondo questo calendario:
- il primo incontro, il 16 novembre 2025 pomeriggio in Seminario, avrà come tema l’interiorità intesa come cura di sé, finalizzata a trasformare le proprie fragilità in autentica presenza educativa
- il secondo incontro, previsto per l’8 febbraio 2026 pomeriggio, verterà invece sulla responsabilità. In questa occasione, proveremo anche ad accendere una piccola luce sul tema dei bisogni educativi speciali, con l’aiuto di un esperto
- il terzo incontro si concentrerà sulla meta della fraternità ma, a differenza degli altri due, si svolgerà tra aprile e maggio 2026, sui territori, per zone, riunendo più associazioni parrocchiali, sulla base di una traccia elaborata dal Centro diocesano, che fornirà anche supporto per la realizzazione dell’incontro
Come l’anno scorso, ci proponiamo di tenere in conto i diversi livelli di esperienza degli educatori e animatori, con un’attenzione particolare per gli educatori “esordienti”, in specie se molto giovani.
A voi, cari Presidenti e cari Assistenti, chiediamo di promuovere queste occasioni di formazione, pensate per aiutare educatori e animatori di AC ad essere discepoli-missionari a servizio dell’intera comunità ecclesiale, fermento cristiano in un mondo che cambia.
Vi aspettiamo per fare un po’ di questa strada insieme.
La Presidenza Diocesana




