Vescovo e Giovani in dialogo
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Da un sondaggio, un impegno di futuro insieme
In un tempo in cui spesso si dice che i giovani si stiano allontanando dalla Chiesa, si riparte dall’ascolto. Mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari, con l’Azione Cattolica Giovani, ha lanciato un sondaggio online tra i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 30 anni che vivono la città: uno strumento per raccogliere le loro voci, i loro problemi quotidiani, le inquietudini spirituali, ma anche sogni, desideri e progetti per il futuro.
Le tante voci hanno trovato una sintesi nel resoconto presentato il 19 maggio 2025 durante l’incontro con il Vescovo aperto a tutti i giovani della città di Bari, nella sala Odegitria della Cattedrale. Dopo una rapida presentazione focalizzata sulle motivazioni che hanno ispirato questo lavoro, alcuni membri dell'Equipe Diocesana di Azione Cattolica hanno aperto il dibattito, dapprima con una puntualissima analisi delle risposte, in seguito, lasciando spazio agli interventi ed ai contributi di ognuno. Uno dei dati più rappresentavi ha evidenziato come più della metà degli intervistati stia seguendo, in questo momento, un percorso di fede, ma, dall'altro lato, la stragrande maggioranza degli stessi vive la fede in forma individuale, senza un'attiva partecipazione ad associazioni, gruppi parrocchiali e via dicendo. Questo ed altri quesiti impongono una soluzione, un modus operandi per invertire la rotta: e a chi, se non a Mons. Giuseppe Satriano, l'ultima parola. Una risposta, quella del Vescovo, non dettata sottoforma di mero manuale da seguire, bensì un invito ad accettare una sfida: camminare insieme, trasformare le idee in azioni, impegnarsi a costruire insieme una Chiesa più vicina e alla portata dei giovani. Perché, come ha raccontato il Vescovo riguardo la sua esperienza nelle missioni, “quando si dà loro fiducia, i giovani sanno rispondere con passione, creatività e impegno”.
Sia questo incontro non un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino condiviso. Un segno concreto che i giovani non sono ai margini della Chiesa, ma possono esserne parte viva, oggi, per una comunità più partecipata e vicina alle nuove generazioni.
Davide Calia e Raffele Sanducci
parrocchia Santa Maria delle Vittorie, Bari
Partecipare a questo incontro è stato per me un momento davvero arricchente. Ho sempre vissuto la realtà associativa molto da vicino, ma oggi, da fuorisede, ho avuto l’occasione di guardarla da un’altra prospettiva.
Confrontarmi con altri giovani, nati a Bari o che, come me, vivono qui lontani da casa, mi ha aiutato a riflettere su quanto ognuno possa dare il proprio contributo. Parlare di spazi, di esigenze e di accoglienza mi ha fatto capire che c’è bisogno di uscire, conoscere e farsi conoscere. È nella diversità delle esperienze che possiamo costruire qualcosa di autentico.
È stato bello e intenso potersi sentire parte di qualcosa, anche da fuorisede. Ascoltare storie, condividere vissuti e riconoscere fatiche comuni mi ha fatto sentire meno solo e più motivato a continuare a credere nell’impegno e nella bellezza della fede e della vita associativa.
Mi porto a casa uno sguardo più ampio e il desiderio di continuare a costruire legami autentici, anche a partire da piccoli gesti.
Grazie per questa opportunità di ascolto, confronto e crescita.
Valentina Ametta
parrocchia Sacro Cuore, Bari


