formazione

Quando passa Cristo...

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Lunedì 16 Novembre 2009 17:38


All’evangelista Luca, compagno di viaggio nel nuovo anno liturgico, tocca il compito di mostrarci la misericordia di Dio che nell’umanità di Gesù di Nazareth si fa palpabile. Sarà Luca a riconsegnare alla nostra coscienza credente un Dio “tutto cuore”: sebbene Dio ami tutti c’è sempre qualcuno in cima al suo affetto e alla sua premura, vale a dire i piccoli, i poveri, i peccatori; tutti coloro che normalmente non sono amati in Lui ricevono abbondanza di luce e di misericordia.
Se Dio non si chinasse su di loro tradirebbe se stesso.
L’Azione Cattolica, che a partire dal vangelo ridisegna volta per volta il suo cammino, i suoi itinerari, i suoi progetti “perché sia formato Cristo in noi”, si lascerà accompagnare dalla relazione di Gesù con Zaccheo.
Se “l’AC è il battesimo preso sul serio”(G. Lazzati), siamo alla ricerca dell’essenziale e dal Vangelo, racconto di incontri, prendiamo le mosse per la nostra vita e missione nel cuore della Chiesa, da vivere appassionatamente insieme, con uno stile che discende da quella dimensione comunionale, categoria portante della Lumen Gentium.
Zaccheo è un grande e pubblico peccatore ma questo non è un ostacolo per Dio che non si dimentica di Zaccheo anzi lo ricorda e lo vuol purificare. Non è il caso di puntare troppo il nostro indice verso di lui perché ci rappresenta tutti. Nonostante la sua condizione Zaccheo “cercava di vedere Gesù” ma in questo suo sforzo è preceduto da Colui che è venuto a salvare ciò che era perduto ed è venuto perché tutti abbiano vita e l’abbiano in abbondanza.

 

Pagina 1 di 5